Corona Virus BancaStato – Congelati i conti dei residenti all’estero

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LUGANO – Anche BancaStato, dopo EFG, ha appreso che un suo collaboratore – che non opera a contatto con la clientela – è risultato positivo al Coronavirus.
Il Consiglio Federale di Stato in armonia con quanto dichiarato da Fabrizio Cieslakiewicz, Presidente della Direzione generale ordina il congelamento immediato di tutti i conti fino al 31/12/2020 dei residenti all’estero.
Abbiamo intervistato l’onorevole Lorenzo Quadri della Lega dei Ticinesi  ha dichiarato: “Priorità ai nostri concittadini. E’ giusto che se c’è necessità venga data importanza agli Svizzeri e non a coloro che hanno utilizzato il nostro paese per i loro interessi. Non possiamo che reputarci soddisfatti della decisione presa dal Consiglio Federale di Stato.”

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In primis quello che interessa è la salute e La Banca riferisce di essere impegnata nel monitorare l’evoluzione della situazione al suo interno alfine di proteggere al meglio il personale nonché garantire l’operatività e l’incolumità della clientela.

  1. È decretato lo stato di necessità sull’intero territorio cantonale sino al 29 marzo 2020. Lo SMCC è autorizzato a convocare le persone idonee allo scopo e alle esigenze dell’intervento.
  2. Le organizzazioni di protezione civile limitano la chiamata in servizio, ai sensi dell’art 20LPCi, al personale non impiegato presso strutture sanitarie e/o sociosanitarie.
  3. Alla popolazione è fortemente raccomandato il rispetto delle norme igieniche e di distanza sociale nei rapporti interpersonali, in particolare nei confronti delle persone che hanno compiuto 65 anni e per i gruppi definiti vulnerabili.
  4. Per le persone che hanno compiuto 65 anni e per i gruppi definiti vulnerabili e quindi particolarmente esposti al rischio di complicazioni gravi che possono metterne in pericolo la vita, è fortemente sconsigliato di: accudire minorenni; partecipare a manifestazioni pubbliche o private; utilizzare il trasporto pubblico, eccezion fatta per necessità mediche, professionali o per l’acquisto di generi di prima necessità; frequentare gli esercizi pubblici.
  5. I luoghi di intrattenimento (segnatamente: cinema, teatri, musei, centri giovanili, centri sportivi, centri fitness, piscine, centri wellness, impianti di risalita, discoteche, piano bar, locali notturni, locali erotici) devono rimanere chiusi. Lo SMCC può applicare il presente ordine di chiusura ad altri luoghi. In questo caso informa immediatamente il Consiglio di Stato.
  6. Sono vietati le attività e gli eventi sportivi sia agonistici sia amatoriali di ogni genere e categoria, a prescindere dal numero di persone presenti. È consentita l’attività sportiva individuale, nel rispetto delle norme igieniche accresciute (segnatamente la disinfezione delle mani) e di distanza sociale.
  7. Gli esercizi alberghieri e della ristorazione, ad esclusione di quelli indicati al punto 5, che dispongono di un’autorizzazione alla gerenza per un numero superiore a 50 persone possono continuare a esercitare a patto di: non accogliere contemporaneamente più di 50 persone (personale incluso); garantire le norme igieniche accresciute e di distanza sociale fra ogni avventore, sia seduto sia in piedi.
  8. Tutte le altre attività commerciali aperte al pubblico devono garantire il rispetto della distanza sociale e mettere in atto misure igieniche accresciute.
  9. Le aziende di trasporto pubblico devono garantire il servizio ordinario con misure igieniche accresciute.
  10. Le manifestazioni pubbliche e private così come assembramenti con più di 50 persone (organizzatori compresi) sono vietati.

 

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